Oasi del Codibugnolo

IL PERCORSO NATURALISTICO “PIAVENIRE”
All’interno dell’oasi naturalistica del Codibugnolo, è stato istituito il Percorso Naturalistico denominato “Piavenire”.

Esso si sviluppa lungo 24 ettari di area golenale del fiume Piave, in concessione demaniale.

Questo angolo di paesaggio, situato in località Salettuol di Maserada sul Piave (Tv), rappresenta una risorsa ecosistemica e culturale di notevole importanza per tutta la provincia di Treviso e, in prospettiva, per l’intera area Triveneta.

Grazie allo sforzo dei fondatori della nostra associazione, e ad un impegno decennale, oggi tutti possono entrare in contatto con la ricchezza naturale che trova ancora rifugio nel bosco ripario presente lungo quest’area a margine del fiume.

 

Percorsi naturalistici, storici e culturali sullo sfondo del grande fiume Piave.

L’oasi del Codibugnolo è un’area golenale di 24 ettari situata lungo il corso del Piave nel tratto centrale dell’asta fluviale tra i comuni di Spresiano e Ponte di Piave. L’oasi, per la sua particolare conformazione geomorfologica e per le varietà biologiche presenti, offre un’ideale serbatoio didattico, motivo per il quale è nato il Percorso naturalistico Piavenire concepito proprio per dimostrare, con la massima evidenza, la ricchezza naturale che trova ancora rifugio nei residui di bosco ripario. In un’area che si presta ad una facile percorribilità ed “esplorabilità” in località Salettuol, a circa due chilometri dal centro di Maserada sul Piave, sono state individuate 15 stazioni di osservazione lungo la fascia boschiva che riveste il greto. La prima stazione di osservazione è stata fissata dalla chiesetta di Salettuol, dedicata a San Rocco, ad un passo dall’argine ed introduce ad un interessantissimo excursus antropologico sulla vita delle popolazioni rivierasche nel corso della storia, del loro rapporto di armonia e contrasto con il fiume.

Fiume Piave

Le stazioni seguenti riguardano più specificatamente biotopi o peculiarità floro-faunistiche proprie del bosco ripario. Nell’oasi si osserva un’interessante evoluzione che coinvolge gli originari rappresentanti dello strato arboreo come i pioppi neri e i salici: anche a causa dell’inesorabile abbassamento della falda freatica, carpini neri, tigli, ornelli e una schiera di alberi introdotti dall’uomo (gelso, noce, platano, robinia), stanno progressivamente colonizzando quelle aree dove si sono verificate morie estese nelle popolazioni di pioppi spontanei. Un esteso e denso strato arbustivo rende questo percorso interessante sia dal punta di vista paesaggistico che didattico, soprattutto nella stagione primaverile e autunnale: biancospino, corniolo, rosa canina, caprifoglio, ligustro, nocciolo, crespino, ginepro, olivello spinoso, frangola, sanguinella sono solo alcune specie arbustive che caratterizzano questo evoluto bosco di riva. Nella copertura erbacea spiccano le splendide orchidee del prato arido maturo e dei bordi boschivi; nelle radure più estese ed aride è ancora possibile osservare il fenomeno dell’incontro tra le specie erbacee della flora montana fluitata a valle del fiume e quella litorale risalente.

ATTIVITA’ ALL’INTERNO DELL’OASI

Attività con le scuole

All’interno dell’oasi sorge il percorso naturalistico “Piavenire” concepito per trasmettere al visitatore almeno un accenno alle meraviglie del bosco, del prato arido e del greto presenti in quest’area. Oltre 1.500 visitatori ogni anno (soprattutto scolaresche provenienti dall’intera provincia) visitano questo tracciato dando testimonianza – anche a distanza di tempo – di affezionarsi a questo luogo e di manifestare apprensione per il suo futuro. Le attività che qui trovano luogo si possono per comodità suddividere in tre grandi sezioni: sezione didattico naturalistica, sezione storico-culturale e di ricerca e sezione ludico-sportiva.

SEZIONE DIDATTICO-NATURALISTICA

E’ sicuramente il settore cui il percorso storico-naturalistico “Piavenire”, sito all’interno dell’oasi di Codibugnolo, si presta maggiormente e costituisce infatti la principale e più sentita tra le attività svolte dal circolo di Legambiente Piavenire. Riportare semplicemente che in media visitano quest’area ca. 2.000 persone ogni anno, in modo particolare scolaresche delle scuole primarie e secondarie inferiori, risulta riduttivo. La specificità dell’ambiente fluviale è quella di mostrare dinamiche e fenomeni naturali nel loro evolversi, caricandosi di una straordinaria fecondità didattica. Le uscite organizzate nell’oasi non sono mai fine a se stesse: precedute da uno o più incontri propedeutici e seguite da laboratori in cui vengono processate le informazioni e le suggestioni raccolte. Attraverso un coinvolgimento diretto dei volontari del circolo e del corpo docente, viene studiato un progetto che coinvolge gli alunni nel corso del tempo, facendogli virtualmente adottare quest’oasi che si pone come spiraglio verso un concetto non banale o mediatico di “ambiente naturale”. Gli argomenti trattati vanno dalla flora alla fauna specifiche, alla geologia, ai fenomeni idrogeologici ben evidenziabili specie in alcuni tratti dell’alveo attivo, fino allo studio del paesaggio dal quale si rilevano le tracce dei mutamenti morfologici subiti dal fiume nel corso degli anni.

Segnaletica a Codibugnolo

Di estremo interesse naturalistico ma anche estetico è la fioritura delle orchidee spontanee del prato arido maturo osservate e fotografate ogni anno da centinaia di studenti increduli di fronte a specie flogistiche di cui finora avevano solo sentito parlare o al limite visto in qualche fioreria nelle versioni esotiche. Per l’aspetto naturalistico tout court viene spesso utilizzata la tecnica del transetto per il riconoscimento e la catalogazione degli arbusti e alberi presenti su un dato tratto del percorso: anche questa esperienza rivela la straordinaria biodiversità presente. Per quanto attiene alla fauna, le esperienze visive sono relative soprattutto all’avifauna, mentre, per gli altri animali, vengono predisposti laboratori di ricerca delle tracce (escrementi, borre, tracce di zampe, spiumate, ecc.) Particolare successo riscontrano i laboratori sullo studio dei macroinvertebrati presenti nel corso d’acqua: attraverso una vera e propria pesca con retini, i ragazzi vedono e toccano con mano la biodiversità animale presente e comprendono la sua funzione bioindicatrice per la qualità delle acque. A solcare i sentieri dell’oasi sono anche i bambini delle scuole dell’infanzia per i quali è stato concepito un percorso breve e senza ostacoli o punti pericolosi, costellato anziché da informazioni scientifiche, da fiabe e storie che ripescano l’antica mitologia e tradizione orale delle nostre zone. Lo scenario naturale del bosco e delle radure si fonde alla perfezione nell’atmosfera magica che si viene a creare, portando la comunicazione offerta al livello richiesto dai bambini… che sembrano decisamente gradire ! Accanto alle scuole, l’attività dell’oasi include anche visite guidate per gruppi eterogenei, associazioni, gruppi ed enti presenti sul territorio ed attratti dal richiamo irresistibile del grande fiume.

Uscita lungo il Percorso Piavenire

SEZIONE STORICO-CULTURALE

La continua offerta culturale dell’oasi di Codibugnolo si presta a sempre nuove ricerche e speculazioni, fornendo sempre nuovi motivi di sorpresa e di conoscenza. Da un punto di vista storico, gran parte della nomea del fiume Piave è assorbita dalla Grande Guerra: evento che ha sconvolto radicalmente la mente dell’uomo anzitutto e che costituisce uno snodo fondamentale del corso globale della storia. In collaborazione con il Museo della Grande Guerra del Comune di Maserada sul Piave ed all’ausilio di alcuni studiosi e ricercatori ed appassionati, si organizzano uscite lungo l’alveo e al museo stesso, ripercorrendo i fatti straordinari (ed ancora troppo poco noti) del primo conflitto mondiale. Da un punto di vista antropologico, accanto agli eventi impetuosi e magmatici della Grande Guerra, vengono ricordate anche le vicende del borgo di Salettuol, riportate anche nella guida del percorso “Piavenire”, con la loro carica di umanità umile, caparbia e sempre in costante simbiosi con il fiume. Tali argomenti vengono trattati anche con le scolaresche ma soprattutto con gruppi di appassionati che trovano in questo sito gli scenari reali di tante pagine o immagini studiate in precedenza. La capacità evocativa, i sibili e le sfumature offerte da questo paesaggio non potevano non prestarsi ad eventi specificatamente culturali. I richiami letterari relativi al fiume si sprecano e questo non può essere un caso. Ecco allora nascere un evento giunto oramai alla quarta edizione, denominato “Riaffiorare – storie e memorie della Piave” costituito da una serie di letture abbinate a musiche e canzoni dedicate al fiume. Poesia e prosa, testimonianze popolari, giornalistiche e storiche, si susseguono sullo sfondo ora dei monumenti ai caduti, ora sulla radura, con un enorme suggestione. Altri readings di poesia si sono tenuti nel bosco dell’oasi, accompagnati da musiche e canti.

Sentiero interno al percorso naturalistico Piavenire

SEZIONE LUDICO-SPORTIVA

Complice la sensazione di spazio diffuso, la salubrità dell’aria, l’assenza di rumori, ecco l’oasi prestarsi ad esperienze che coniugano la didattica ambientale all’attività fisica: la settimana in bicicletta attraverso la Piave, con tappa fondamentale nell’oasi rappresenta il culmine di questo tipo di attività. I sentieri percorribili agilmente con una bicicletta offrono un percorso sicuro attraverso l’entità vivente del bosco, conservandone il grado di misteriosità e selvaticità. La fruizione dell’oasi da parte di occasionali podisti ha portato alla costituzione di un piccolo percorso-salute presso la radura grande.… e non poteva mancare un’esperienza legata al moto di gioia intima che porta con sé la natura: all’interno sempre della radure grande è stata organizzata una grande festa per le famiglie, con giochi, laboratori con la creta, disegni, laboratori, racconti ed il gran finale con la liberazione di palloncini colorati contenenti messaggi di auspicio e di gioia (fruttati dal bosco) ad opera dei bambini presenti.

DESCRIZIONE E ACCESSIBILITA’

Il parcheggio pubblico è su terreno pianeggiante. Il primo tratto del percorso inizia su fondo in asfalto per circa 500 metri. Per entrare nell’oasi vera e propria è necessario superare due rampe, una di salita (pendenza 5%) ed un’altra in discesa (pendenza 8%).
Dopo una parte di bosco inizia il percorso ad anello (lungo complessivamente 3,7 chilometri) che presenta molte diramazioni e non tutte segnalate. Non è facile, quindi, orientarsi.

Il percorso in alcune parti presenta sconnessioni, avvallamenti e qualche ostacolo, come piccoli ruscelli o restringimento del sentiero; in altre è invece facilmente percorribile, perché perfettamente complanare con fondo in terra battuta e prato.

 

LE EMERGENZE AMBIENTALI

Vista aerea dell’Oasi del Codibugnolo

Flora: un esteso e denso strato arbustivo rende questo percorsointeressante sia dal punto di vista paesaggistico  che didattico, soprattutto nella stagione primaverile e autunnale: biancospino, corniolo, rosa canina, ligustro, frangola, sono solo alcune delle specie arbustive che caratterizzano questo evoluto bosco di riva.
Nella copertura erbacea spiccano le splendide orchidee del prato arido matuto e dei bordi boschivi.

Una coppia di Martin Pescatore

Fauna: per l’avifauna migratoria il Medio Corso del Piave riveste un ruolo importantissimo. La valle del Piave, fino alla stretta di Quero è disposta in direzione NE-SO, giusto nei sensi dei passi migratori: la linea del nostro fiume è una delle migliori correnti migratorie del territorio trevigiano, tanto da permettere avvistamenti di specie molto rare anche per il territorio nazionale: falco pecchiaiolo e cuculo, gru, oche delle nevi, poiane, sparvieri, e numerose specie di passeriformi e uccelli acquatici ormai assenti nel resto del territorio trevigiano.