Pianta decidua, non molto presente lungo l’area golenale del Medio Piave ma con una popolazione in crescita, può raggiungere i venti metri in altezza ed i 100 anni di età.

La sua corteccia si presenta liscia, rossastra con punteggiature bianche negli individui giovani per poi farsi marrone-grigiastra, con evidenti placche facili al distacco, in età adulta.

In associazione con l’Orniello (Fraxinus ornus), forma l’Orno-ostrietum formazione forestale ideale per queste due essenze arboree, di cui è possibile rinvenire qualche traccia anche lungo la fascia golenale del Medio corso del fiume Piave.

Deve il suo nome scientifico “Ostrya” alla forma a conchiglie sovrapposte dei suoi frutti, appunto, dal greco “Ostreia”, “ostrica”.

Pianta molto adattabile, non gradisce unicamente i terreni troppo argillosi, la troviamo con una buona diffusione nel nostro territorio ed ha attitudini pioniere nel colonizzare nuovi territori primitivi. Pur prediligendo gli ambienti caldi, ha una buona resistenza alle gelate che gli consente di resistere anche in ambienti diversificati.

Il suo legno ha un’ottima resa come combustibile e questo è infatti da sempre l’uso che ne fa l’uomo. Un tempo la sua corteccia era usata per ricavare tinture.